Il taglio è l’operazione molto delicata e difficile che modifica la forma grezza di una pietra, ne facilita l’incastonatura e ne valorizza lucentezza e colore.

Quando ci troviamo di fronte a diamanti o altre pietre preziose con taglio a rosa o rosetta, non possiamo che rimanerne affascinati anche se sovente non sappiamo il lavoro che c’è dietro.

Taglio a rosetta

Anticamente erano soprattutto i diamanti ad essere tagliati a rosa, dato che molti preferivano questo taglio elegante ai primi, grossolani tagli a brillante, ma oggi solo pochissimi diamanti vengono tagliati in questo modo essendo questo taglio riservato soprattutto a quelli di modesto spessore o per i quali si teme una eccessiva perdita di peso con con il taglio a brillante.

Si può dire, in un certo senso, che il taglio a rosa derivi dal taglio a cabochon o, meglio, che ne sia lo sviluppo. In base alla tipologia di reticolo cristallino di una gemma preziosa, nei secoli i maestri tagliatori hanno studiato dei tagli ideali specifici ed in tempi antichi si cercava di migliorare la pietra grezza togliendole le asperità e donandole l’aspetto della pietra a cabochon; in tempi successivi, nel tentativo di valorizzarla ulteriormente, si cominciò a creare delle zone piatte (faccette) sulla sua superficie arrotondata ed ha così preso vita il taglio a rosa.

Il taglio a rosetta o mezza rosa (variante del taglio a rosa, ma con un numero inferiore di faccette) era praticato nel XVII e XVIII secolo e si riconosce per il fondo piatto. In esso la pietra è costituita da una piramide o corona con un numero vario di facce soltanto in superficie, ma limitata inferiormente da una larga faccia basale in quanto il padiglione in esso è piatto.

Per far brillare la pietra, la si monta solitamente su di un castone chiuso nel quale si inserisce una lamina d’oro.

Ricordiamo tra i più noti il taglio a Rosa d’Olanda con 24 + 1 faccette, il taglio a Rosetta a 6 + 1 faccette ed il taglio a Rosetta a 3 + 1 faccette, usate per lo più nei modelli a stile antico.

Fa eccezione il taglio a Doppia Rosa d’Olanda (24 + 24) faccette, che ha la corona ed il padiglione entrambi sfaccettati.

Le fedi sono gli anelli che vengono scambiati dai due sposi durante il matrimonio per giurarsi amore e fedeltà, mentre le fedine sono donate tra fidanzati ed anche in questo caso rappresentano un’unione: proprio la forma circolare dell’anello simboleggia la perfezione di un’unione, l’unione delle vite di due persone innamorate in una sola.

 

Bouquet

Bouquet

 

La fede si indossa solitamente al dito anulare della mano sinistra ed il motivo di questa tradizione ha due origini: la prima la prima deriva probabilmente da un antico rito della Liturgia Cattolica, quando il celebrante, toccate le prime tre dita della mano sinistra dice: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” mettendo poi l’anello, così benedetto, nel quarto dito della mano degli sposi. La seconda è la credenza che la mano sinistra sia direttamente collegata al cuore: in particolare nell’anulare sinistro passa un’arteria, la “vena amoris” (vena dell’amore) che arriva proprio al cuore, sede dell’amore e dei sentimenti. Le fedi più comuni sono in oro giallo (l’oro rappresenta l’eternità), ma accade di frequente che i due sposi decidano di optare per altri materiali, più o meno preziosi o per altri colori quali il bianco ed il rosa (non mancano le richieste di fedi in colori insoliti come nero o marrone). All’interno delle fedi inoltre, si inserisce quasi sempre l’incisione che in passato era rappresentata da una data od un nome; oggi le incisioni comprendono anche frasi a piacere di lunghezza e carattere variabile. Esistono diverse forme di fedi nuziali e stili di riferimento: per un’idea di quelli più diffusi vi proponiamo qui la lettura di un articolo facile e veloce.

 

fedi_nuziali_anelli_sposi


La fedina rappresenta anch’essa un impegno sentimentale e generalmente viene donata dal futuro sposo alla sua innamorata in occasione del fidanzamento o scambiata fra gli stessi fidanzati, per cui ha un forte valore simbolico rappresentando il desiderio dei due di vivere insieme e formare una famiglia. Anticamente, lo scambio degli anelli veniva formalizzato in modo solenne, ma al giorno d’oggi si è persa tale formalità ed il fidanzamento viene vissuto in maniera più spontanea dalla coppia. L’abitudine di regalarsi una fedina come pegno d’amore però risulta tuttora molto diffusa ed anche tra i più giovani che sono soliti donarsi una fedina d’argento anziché in metalli più nobili e particolarmente costosi. Anche la fedina si porta all’anulare sinistro. Esistono diverse tipologie e modelli di fedine, da quelle sottili e tradizionali a quelle più preziose e lavorate, con eventuali incisioni o pietre preziose incastonate, come ad esempio i diamanti; inoltre possono variare per materiale e colore: vi sono quelle in argento, oro giallo, bianco, rosa, o addirittura fatte da una combinazione di più tipi di ori diversi. La fedina è sicuramente un regalo assai gradito in qualsiasi circostanza, basta scegliere quella giusta considerando il materiale, il colore e le eventuali incisioni o pietre incastonate, oltre che il prezzo ovviamente. C’è chi si reca in gioielleria da solo per acquistare la fedina per la persona amata e c’è la coppia che invece intende comprare insieme l’oggetto optando per modelli uguali, simili o differenti per lui e per lei. Ecco qui una semplice guida di 10 regole, in questo caso dedicata al futuro sposo, per scegliere e acquistare l’anello di fidanzamento.

 

Fedine_Nèmesi

Fedine Nèmesi Gioielli

 

Per tutti gli ulteriori dubbi, non esitate a chiedere consiglio al vostro gioielliere, che sarà sicuramente felice di proporvi ogni alternativa possibile interpretando i vostri gusti, desideri ed accompagnandovi nella meravigliosa avventura del regalo di un simbolo di amore eterno. In conclusione qualche suggerimento di Nèmesi Gioielli per voi www.nemesigioielli.it/collezioni/fedi-e-fedine

Buon viaggio nel mondo dell’amore…

cuore_amore_fedi_fedine

Perché la pulizia dei diamanti

Col tempo e l’uso i gioielli e i diamanti perdono quello splendore che davanti al gioielliere vi ha fatto esclamare: “Wow! Lo prendo!”. Le pietre preziose si opacizzano, magari perché le avete usate mentre lavavate i piatti, cucinavate o vi truccavate e l’oro si sporca di creme per il corpo, sudore, saponi e quant’altro.

Per una lucidatura professionale dei gioielli che hanno incastonati diamanti, puoi rivolgerti al tuo gioielliere di fiducia (che userà un pulitore ultrasonico), se invece ti va di provare più una cosa fai da te, esistono molto rimedi, noi vi diamo una nostra versione, magari fateci sapere nei commenti cosa ne pensate o se avete un metodo tutto vostro.

pulitore ultrasuoni gioielli

Esempio di pulitore ad ultrasuoni per gioielli

Metodo Nèmesi Gioielli, consigliato da Diego de Stefani

Ingredienti:

detersivo in polvere per lavatrice

acqua

spazzolino pulito dalle setole morbide

 

Procedimento:

Ricorda che questa è una procedura indicata solo per i gioielli in oro con diamanti.

In un pentolino versa acqua a freddo e un cucchiaino di detersivo in polvere (in polvere fa un maggiore effetto scrub sull’oggetto da pulire) e poi immergi il gioiello col diamante.

Metti sul fuoco e lascia per 2, 3 minuti.

NOTA BENE: L’oggetto è bene immergerlo prima che l’acqua vada sul fuoco, per non crearsi rotture dovute al cambio brusco di temperatura.

Trascorsi i minuti necessari, spegni il fuoco, e spazzola l’oggetto con uno spazzolino da denti pulito ma che non usate più. Non siate brutali nello spazzolare! Ricordate che sono oggetti preziosi ed è bene evitare di graffiarli!

Infine, sciacquate il gioiello sotto l’acqua del rubinetto e asciugatelo con un panno morbido.

 

3 regole per non rovinare i propri gioielli

  1. Non ammassate i vostri gioielli in un unico portagioie senza scomparti, che poi è un dramma sgrovigliare i vari fili d’oro e d’argento e magari si graffiano pure per lo sfregamento. Meglio usare i sacchetti originali o dei sacchettini di cotone o velluto.
  2. Non indossateli mentre pulite case, cucinate, fate sport (terribili il cloro delle piscine e il sudore), fate la doccia, siete al mare o vi truccate. Sono tutte attività che possono rovinare i vostri gioielli, dunque fate attenzione mi raccomando!
  3. Togliete i vostri gioielli delicatamente, senza fare pressione sulle pietre, che poi magari si allentano e le perdete per strada.
  4. Pulizia diamanti: le pietre così preziose rese opache dall’incuria sono proprio brutte, è bene pulirle sempre con cura per preservare il loro unico splendore nel tempo!

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Cristalli Swarovski, chi non ne ha mai sentito parlare?!

In questo articolo gli vedremo da vicino: cosa sono, riconoscere i falsi, chi sono i produttori e molto altro!

Cosa sono gli Swarovski

Il cristallo Swarovski è prodotto a Wattens, in Austria, con una “ricetta” segreta, composizione e quantità degli ingredienti rimangono ancora oggi segreto aziendale!

Una cosa la sappiamo però: gli Swarovski contengono piombo in buona percentuale (circa il 32%). Il piombo permette di eseguire operazioni di taglio ed incisione molto più agilmente ed è proprio tale percentuale che permette di generare l’effetto arcobaleno ogni volta che la luce passa attraverso il cristallo. Tuttavia l’uso di tutto questo piombo è il motivo per cui, su ogni prezioso, ci deve essere una etichetta di avvertimento!

In aggiunta, per migliorarne colore e brillantezza i cristalli Swarovski vengono sottoposti ad un trattamento che li riveste con sostanze chimiche apposite contenti metalli.

Riconoscere i falsi cristalli Swarovski

fonte: Bead by Bead 75 Marghe 75

I falsi, si sa, dilagano soprattutto quando si parla di grandi marchi e Swarovski è tra questi.

Riporto qua sotto una guideline per distinguere i cristalli falsi da quelli veri, molto ben fatta, tratta dal blog Bead by Bead 75 Marghe 75.

Origine: Il cristallo autentico nasce nella città di Wattens, in Austria. Ogni cristallo che è contrassegnato “Made in China” è un’imitazione.

Consistenza: Il taglio di uno Swarovski è realizzato al computer attraverso sofisticati softwer: questo conferisce uniforità e precisione. Nelle imitazioni i cristalli saranno molto più grossolani.

Sfaccettature: Come un diamante, in un cristallo Swarovski tutte le sfaccettature si incontreranno esattamente nello stesso punto.

Lustro: Sulla superficie di uno Swarovski non ci saranno graffi o segni, cosa che nei falsi è molto probabile.

Imperfezioni: Se sono presenti bolle quasi certamene saranno dei falsi. Tali difetti normalmente non appaiono in un autentico cristallo Swarovski.

Lucentezza: nelle imitazioni mancano i componenti segreti e i tagli di precisione che generano la particolare lucentezza Swarovski.

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Fonte: Swarovski

Autenticità e logo

A partire dal 1989, su tutti i prodotti Swarovski originali è riportato il logo del Cigno Swarovski. Sugli articoli realizzati prima di questa data è riportato un logo diverso che in alcuni casi è appena visibile o quasi impossibile riconoscere.

Su quasi tutti i prodotti di gioielleria e di cristallo Swarovski sono riportati i seguenti logo:

  • logo quadrato Silver Crystal SC – dal 1976 al 1988;
  • logo sCs/SCS (Swarovski Crystal Society) – dal 1987 ad oggi;
  • logo Cigno – dal 1989 ad oggi.

 

L’azienda, come tutto è cominciato

Dal carattere sfaccettato come i suoi cristalli, Daniel Swarovski nacque nel 1862 in Boemia, uno dei centri più importanti per la produzione di vetro e cristallo.

Introdotto al mondo dei cristalli grazie alla fabbrica paterna, fu grazie ad una Esposizione di Articoli Elettrici nel 1883 che gli balenò l’idea per lo sviluppo di una macchina per la molatura del cristallo, realizzandola qualche anno più tardi. Questa macchina consentiva di molare i cristalli rapidamente e con un altissimo grado di perfezione.

Fu con questa idea che Swarovski diede vita all’azienda attuale.

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Daniel Swarovski

 

Curiosità: Swarovski compie 120 anni

http://www.marieclaire.it/Moda/news-appuntamenti/swarovski-gioielli-foto-storiche#1

Perché l’oro ci piace tanto?

E’ semplice, perché è un materiale raro ed inattacabile da agenti atmosferici, il suo colore e la sua lucentezza rimangono intatti senza pericolo di ossidazioni o cambiamenti che hanno altri metalli.

Come riconoscere l’oro

Avete acquistato una catenina color oro ma non siete certi che sia oro?

Be’ sicuramente la cosa migliore per avere la certezza o meno è far vedere la catenina ad un gioielliere, il controllo in genere è gratuito.

oro nemesi-gioielli

Ma se preferite più il fai da te, ecco qui una serie di azioni per verificare la bontà del vostro oro.

L’oro è pesante

Se avete una catena che vi pare d’oro ma il peso non sembra commisurato (es. catena grossa e leggera) alla misura della catena, probabilmente è falso!

Controllate i marchi!

Una prima garanzia è vedere se ci sono i marchi dell’oro. Prendete una lente d’ingrandimento e cercate la punzonatura (il marchio impresso sul metallo), dovrebbe essere un piccolo marchio, non in bella vista. Se notate un 750 siamo in presenza di oro a 18 carati.

punzonatura marchi oro nemesi-gioielli

Se il pezzo è antico e il marchio non si legge servono ulteriori verifiche.

Controllare i bordi e le parti dove c’è attrito

Controllate i bordi dove c’è più attrito, per vedere se il pezzo che avete fra le mani è oro massiccio o è solo coperto d’oro, se notate colori diversi o scrostature nelle parti con più attrito, l’oro è chiaramente falso!

Come i cercatori del far west

C’è anche il metodo dei cercatori d’oro del far west, ma non lo consigliamo! Il metodo è questo: mordere l’oro e vedere se sono rimasti i segni dei denti su di esso, infatti l’oro non è un materiale troppo duro, più l’oro sarà puro e più le tracce saranno profonde!

Infatti in gioielleria non si usa mai oro puro al 99,9%, ovvero il 24 carati, proprio perché è troppo tenero. Si “contamina” l’oro puro con altre leghe per renderlo più duro e adatto per la gioielleria.

 

cercatore d'oro far west -nemesi-gioielli

L’oro NON è magnetico!

L’oro non è nemmeno un metallo magnetico, dunque se accostate un magnete e l’oro è attirato da esso siete in presenza di oro falso!

Verifica con la ceramica non smaltata

Usate ovviamente un oggetto di ceramica non smaltata che buttate via, oppure una piastrella. Strofinate l’oggetto d’oro sulla ceramica e osservate il risultato: se lascia una striscia nera è falso, se la striscia è dorata è vero!

Cosa utilizzano i gioiellieri?

Per avere conferma sull’oro, i gioiellieri fanno un test con un liquido reagente, un acido per l’esattezza.

Strofinano il presunto oro su una pietra di paragone, finché questo non lascia un segno ben visibile, poi passano questo reagente sulla striscia d’oro e osservano il risultato:

  • se il metallo scompare NON è oro
  • se il metallo rimane è oro

Ecco un link ad un video esplicativo fatto molto bene

https://www.youtube.com/watch?v=zKGtZXa2dXE

 

ORO, PUREZZA E CARATI

Cosa s’intende con oro 750? La dicitura 750 indica che avremo una quantità di oro pari a 750 parti su 1.000.

Stesso discorso per i carati: con “24 carati” (24k), avremo 24 parti su 24 d’oro puro, privo di tracce di altri metalli. Infatti sono proprio le leghe che conferiscono durezza all’oro. Il 24k è il più tenero, mentre il 10k è il più duro, poiché il 10k ha una percentuale d’oro del 41,6% ed il resto è costituito da altri metalli, i quali sono più duri dell’oro. Nell’oro a 22k sono presenti 22 parti d’oro e 2 parti di qualche altro metallo (oro puro al 91,3%). Nell’oro a 18k (cioè l’oro 750) sono presenti 18 parti d’oro e 6 parti di qualche altro metallo (oro puro al 75%), questa composizione viene spesso usata in gioielleria poiché le leghe con particolari metalli (argento, rame, palladio, nichel) assumono diverse colorazioni.

PUNZONATURA

I punzoni sui gioielli in oro prodotti in Europa sono diversi da quelli americani ed indicano la purezza dell’oro del materiale. La scritta, di solito, è costituita da tre cifre da interpretare come segue:

  • Punzone 417 (10k): oro puro al 41,7%
  • Punzone 585 (14k): oro puro al 58,5%
  • Punzone 750 (18k): oro puro al 75%
  • Punzone 917 (22k): oro puro al 91,7%
  • Punzone 999 (24k): oro puro al 99,9%

 

Fonti

http://it.wikihow.com/Distinguere-l’Oro-Vero-da-Quello-Falso

http://www.verde-oro.it/come-riconoscere/

DIAMANTE

“Ma è un diamante o un brillante?” e chi ci capisce più nulla!

In realtà è più semplice di quel che si crede.

Amato fin dai tempi antichi (i diamanti erano considerati le lacrime degli dei o stelle scese dal cielo), il diamante è un minerale composto interamente da Carbonio. E’ il materiale più duro che si conosca (il termine diamante trae le sue origini dalla parola greca “adàmas”, invincibile) e proprio grazie alla sua durezza (nella scala di Mohs è pari a 10/10) il diamante può essere graffiato soltanto da altri diamanti.

E’ in grado di conservare la lucidatura per lunghi periodi di tempo ed è quindi adatto ad essere indossato quotidianamente resistendo molto bene all’usura, e di conseguenza è molto usato in gioielleria.

Tuttavia la maggior parte degli esemplari rivenuti non vengono usati in gioielleria ma per scopi industriali non essendo sufficientemente trasparenti ed incolori.

Una curiosità: attualmente il maggior produttore di diamanti è l’Australia, seguita dalla Russia e dal Sud Africa.

Qual è la differenza fra diamante e brillante?

Il brillante è il tipo di taglio che viene dato al diamante. Solitamente, la gente tende ad usare e identificare i termini “brillante” e “diamante” come se fossero in realtà la stessa cosa, e invece no: il Diamante è la materia prima mentre il Brillante è il tipo di taglio rotondo che viene dato al diamante con minimo 57 facce58 se anche l’apice è sfaccettato.

Esistono parecchie altre pietre preziose che possono essere “tagliate a brillante” come rubini, zaffiri e topazi. Avremo per esempio un rubino con taglio a brillante. Il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente il diamante dal taglio rotondo, cioè il diamante tagliato a brillante appunto. Anche se molto meno diffusi, esistono altri tipi di taglio come il taglio Huit-Huittaglio a Rosataglio a Gradini o Smeraldotaglio Carrètaglio Baguettetaglio Princess etc.

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e lo zircone?

Lo zircone con il diamante non c’entra nulla. E’ un minerale che appartiene al gruppo dei nesosilicati. Per i curiosi, la sua formula chimica è ZrSiO4

Si trova principalmente nelle pegmatiti e nelle rocce filoniane alcaline (rocce vulcaniche basiche o femiche) e si raccoglie sotto forma di cristalli o in granuli.

Lo zircone è annoverato fra le gemme più antiche trovate sulla Terra. In Australia occidentale ne è stato rinvenuto un minuscolo frammento risalente a 4,4 miliardi di anni fa: si tratta dell’oggetto in assoluto più lontano nel tempo reperito sul globo terrestre.

Lo zircone si può trovare in diverse tonalità: si va dal trasparente, al giallo, al rosso, al blu, al verde, fino al marrone. Possiede un grado di durezza inferiore a quella del diamante (durezza 7½).

Come riconoscere un diamante da uno zircone

Un bellissimo tutorial preso dal sito web diamant-gems.com (vedi giù le fonti), per riconoscere subito se si ha a che fare con un diamante vero o uno zircone.

  • predi un foglio bianco e disegnaci sopra due punti neririconoscere un diamante-nemesi-gioielli
  • posate le pietre sul foglio mettendo la corona (la parte piatta della pietra) verso il basso e il padiglione (la parte appuntita) verso l’alto

riconoscere un diamante3-nemesi-gioielli

  • centrate la pietra sul punto

riconoscere un diamante4-nemesi-gioielli

  • Nello zircone, il riflesso circolare del punto nero apparirà ben visibile attraverso il padiglione. Invece nel caso del diamante, il riflesso sarà quasi impercettibile. Nella foto la pietra sulla sinistra è uno zircone, quella sulla destra è un diamante.

 

Altre verifiche che puoi fare

Conoscere il peso

Utilizza una bilancia di precisione per distinguere un diamante da uno zircone. Lo zircone pesa quasi due volte in più di un diamante della stessa taglia. 1.00 ct di diamante pesa 0.20 grammi .

Graffi

Il diamante al contrario dello zircone, ha una durezza massimale ed inalterabile nel tempo. Grazie all’utilizzo di una lente di ingrandimento, possiamo vedere in maniera dettagliata la superficie del diamante e le sue faccette.

 

In un diamante non potremmo mai vedere tanti graffi, righe e sfregature, in più gli angoli dove le faccette si incontrano saranno ben appuntiti

diamanti zirconi 3-nemesi-gioielli

Nel caso in cui si tratti di uno zircone vedremo più facilmente i graffi ed in più i gli angoli tra le faccette saranno più rotondi rispetto a quelli di un diamante.

diamanti zirconi-nemesi-gioielli

fonti

http://www.gioielleriaguidetti.it/it/diamante.php

differenze diamante brillante zircone

https://it.wikipedia.org/wiki/Diamante

http://www.diamant-gems.com/italiano/reconnaitre-un-vrai-diamant.php

 

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Scegliere una collana per uomo

Ad ogni piede la sua scarpa, ad ogni viso la sua collana.

Aiutare il cliente nella scelta personale di una collana non è cosa semplice, soprattutto per gli uomini, per i quali si pensa che ci sia una scelta molto limitata ed è ancora più complicato quando il gioiello è un regalo per lui. Speriamo che questa mini guida possa aiutarvi.

Dunque, entrate in un negozio con l’idea di comprarvi una collana e non sapete da che parte rifarvi, magari avete qualche idea in testa ma dentro il negozio c’è così tanta scelta che vi sentite un po’ persi. O magari volete fare un regalo e avete le idee confuse. Cominciamo innanzitutto con una domanda: qual’è il vostro stile (o lo stile della persona a cui dovete fare un regalo)?

Guardatevi allo specchio.

Vi vestite: sportivi, casual, eleganti, minimal, da lavoro, bohemien, dandy, punk, rock, metal, tribal, grunge…

Questa è la prima condizione da passare per avere una prima scrematura.

Ecco come scegliere a seconda del vostro stile.

 

Sportivi e casual:

Studiati ma non troppo, uno stile da tutti i giorni, ma curato.

Consigliamo una collana con un pendente che si deve distinguere bene. Ciondolo che può essere una piastrina in pelle, argento inciso o acciaio o magari con una forma ben precisa, tipo un’ àncora o una rosa dei venti. Come girocollo un’opzione può essere anche un cordonicino di cuoio bicolore.

Più sul casual, vanno meglio figure ancora più elementari, come piccoli crocefissi, magari anche in oro, oppure dei rosari con pietre piccole.

 

collane uomo

collane uomo

 

Eleganti, minimal

Sempre impeccabili, con assoluta attenzione al dettaglio e allo stile che deve essere sempre nell’ottica del “meno è meglio è”, servirà una collana di design, dalle linee ricercate e sperimentali, magari puntando molto sull’originalità di forme geometriche come punti, linee, giochi di vuoti e pieni, materiali innovativi e firme di grandi designers. I colori devono essere tenui da associare a blu notte, grigio scuro e nero.

All’occorrenza, ciondoli piccoli in ottone, legno, resine, argille, magari con l’aggiunta di piccole pietre, da prediligere quelle trasparenti, tipo Cristallo di Rocca, il tutto sostenuto da un cordone molto sottile di pelle o cotone.

collana uomo minimal breil

Lavoro

Giacca, camicia bianca un po’ aperta sul collo e un tocco in più, dato da una sottilissima collana in oro o argento, classica, senza fronzoli e che non dia troppo nell’occhio.

 

Bohemien e dandy

E’ uno stile easy che spopola soprattutto in estate su spiagge e bar in riva al mare. Finalmente si può osare con colori dai toni più accesi come rosso, ci si può sbizzarrire con l’aggiunta di corallo, osso e legno. Ammesse più collane insieme di varia lunghezza.

Molto adatti per questo stile ciondoli in argento con aggiunta di corallo, osso, legno e pietre colorate o vetro. Collane in cuoio, fili di cotone, o più classica una catena in argento col proprio nome inciso o altre personalizzazioni.

collane uomo bohemien dandy

 

Punk, rock, metal

Impostazione sui colori: nero, argento e rosso.

Catene spesse in argento, cordonicini in cuoio nero e ciondoli di teschi, aquile, croci o dettagli sempre tematizzati con aggiunta di arabeschi. Molto consigliata la pietra onice accompagnata da una struttura in argento, con dettagli in pietra da un rubino rosso intenso.

 

stile punk rock metal collane uomo Nemesi Gioielli

 

 Tribal

Il selvaggio moderno: vanno bene le classiche collane in osso e legno, ma se invece si preferisce mischiare con uno stile più moderno si può optare per ciondoli con figure dalle linee affilate, come ad esempio un dente canino di lupo in argento legato ad un sottile cordoncino di pelle non troppo elaborato.

stile tribale collane uomo Nemesi Gioielli

 

Grunge

Stile sdrucito ma con classe: ciondoli in argento anticato battuto, contorto e “sofferente”, catene meno spesse rispetto al metal, ma più “meccaniche”, tipo catena della bici, cuoio color testa di moro, meglio se vissuto.

Consigliati ciondoli in argento anticato a forma di chiodo, lametta o elementi meccanici come bulloni ecc…

stile grunge collane uomo Nemesi Gioielli