Le tendenze gioiello per la primavera estate 2017? Il prepotente ritorno dei mitici anni Ottanta con le loro stravaganze ed i look eccentrici.

I bijoux ricordano quelli delle star e icone ’80s come Madonna e Cindy Lauper con stile, colori e materiali presi direttamente da questi anni, come si evince anche leggendo l’articolo “Tendenza gioielli anni ’80 per la primavera estate 2017“.

 

Foto iodonna.it: Madonna nel 1985 e un dettaglio della sfilata primavera estate 2017 di Pilipp Plein.

 

Saranno protagonisti i maxi orecchini che scendono su collo e spalle come morbide cascate di fiori fluo o lustrini dorati, oppure ancora spirali, materiali avvolti su se stessi e doppie eliche. Di gran moda anche orecchini XXL in plexi colorato e strass, oltre a croci e nappine (colorate e lunghissime). Di tendenza anche i cerchi, ovviamente in versione maxi o inanellati uno nell’altro e l’orecchino ear cuff (il padiglione gioiello), da abbinare a un ibrido tra mono orecchino e collana o ad un maxi accessorio-gioiello, tipo pettine, per capelli. Si legga in proposito “I gioielli di tendenza per la Primavera Estate 2017” di Marta Stella, completo di un servizio fotografico molto rappresentativo.

Foto marieclaire.it. La sfilata di Delpozo Primavera Estate 2017

 

Corone, coroncine e accessori per capelli saranno uno dei must have di questo 2017. Torneranno alla ribalta anche le cavigliere e saranno una delle tendenze sulle spiagge più cool secondo il prarere di Tarcila Bassi in “Tendenza moda 2017: i gioielli“.

Foto marieclaire.it. La sfilata di Marchesa Primavera Estate 2017.

 

Parola d’ordine maxi anche per gli anelli e gradito ritorno del choker, in pelle nera e con lettere, o in stoffa con chiusura a doppio cerchio o adornato da ciondoli importanti, come cuori di strass o medaglioni in oro.

Minerali, amuleti taglia XXL e maxi ciondoli sono la tendenza per le collane, insieme alle sovrapposizioni di catene al collo (Tendenza gioielli anni ’80 dalle sfilate primavera estate 2017” di Stella Romoli) ed alle collane folk, ispirate ai nativi americani, per un look da cow-girl chic.

Per i bracciali, l’invito degli stilisti è sovrapporre, esagerare e avvolgere i polsi con sculture. I bracciali diventano maxi e stravaganti come il bangle alla schiava ornato di fiori o il guanto-bracciale e si riempiono di nappine multicolore. Di gran tendenza anche l’utilizzo del bracciale stile polsino-gioiello sopra la camicia, per contenerne le maniche over della stagione calda 2017.

Foto marieclaire.it. Un dettaglio dalla sfilata di Blugirl Primavera Estate 2017.

 

E allora buon divertimento ed esagerate, perché la parola chiave di questa primavera estate 2017 è

 

MAXI!

 

Le più belle frasi d’amore di tutti i tempi

Donare un pegno d’amore in occasione di San Valentino oppure in altra ricorrenza importante per la coppia, è sicuramente un gesto meraviglioso, ma diventa ancor più significativo se ad accompagnare il regalo vi è un romantico messaggio d’amore.

 

lettera d'amore

 

E allora per facilitarvi nella scrittura ed offrirvi un “pacchetto completo :-D” abbiamo pensato di riunire in questo articolo alcune delle più belle frasi d’amore di tutti i tempi, in modo da potervi suggerire le parole perché un’occasione come il prossimo San Valentino possa essere indimenticabile.

A voi il piacere di leggerle e scegliere le parole con cui dirlo…

 

messaggio d'amore

Parole d’amore

 

    • Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano – Paulo Coelho
    • Capì che non solo ella gli era vicina, ma che ora non sapeva dove finiva lei e cominciava lui – Lev Tolstoj
    • L’Amore è un bellissimo fiore, ma bisogna saperlo cogliere sull’orlo di un precipizio – Stendahl
    • Per me si tratta di qualcosa di più dell’amore. E non potrò mai smettere di amarti – Lord Byron
    • Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo – Frida Kahlo
    • Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci – William Shakespeare
    • L’amore è quando non riesci a dormire perché finalmente la realtà è migliore dei tuoi sogni – Dr Seuss
    • Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi – Antoine de Saint-Exupéry
    • Eros ha sconvolto il mio cuore, come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna – Saffo
    • Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa – Emily Brontë

Se ancora non siete sicuri o convinti di aver espresso tutto il vostro amore, cliccate qui ed immergetevi in un mare di romantiche citazioni, oppure leggete questo articolo e sognate come dirlo.

Infine, nel caso in cui ancora non bastasse, ecco qualche spunto ulteriore con Le 20 frasi d’amore più belle dei film proposte da Vanity Fair, perché il vostro amore possa risplendere e brillare come il gioiello che siete pronti a donare.

Buona lettura e Buone emozioni.

 

 

Un gioiello di messaggio

Le fedi sono gli anelli che vengono scambiati dai due sposi durante il matrimonio per giurarsi amore e fedeltà, mentre le fedine sono donate tra fidanzati ed anche in questo caso rappresentano un’unione: proprio la forma circolare dell’anello simboleggia la perfezione di un’unione, l’unione delle vite di due persone innamorate in una sola.

 

Bouquet

Bouquet

 

La fede si indossa solitamente al dito anulare della mano sinistra ed il motivo di questa tradizione ha due origini: la prima la prima deriva probabilmente da un antico rito della Liturgia Cattolica, quando il celebrante, toccate le prime tre dita della mano sinistra dice: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” mettendo poi l’anello, così benedetto, nel quarto dito della mano degli sposi. La seconda è la credenza che la mano sinistra sia direttamente collegata al cuore: in particolare nell’anulare sinistro passa un’arteria, la “vena amoris” (vena dell’amore) che arriva proprio al cuore, sede dell’amore e dei sentimenti. Le fedi più comuni sono in oro giallo (l’oro rappresenta l’eternità), ma accade di frequente che i due sposi decidano di optare per altri materiali, più o meno preziosi o per altri colori quali il bianco ed il rosa (non mancano le richieste di fedi in colori insoliti come nero o marrone). All’interno delle fedi inoltre, si inserisce quasi sempre l’incisione che in passato era rappresentata da una data od un nome; oggi le incisioni comprendono anche frasi a piacere di lunghezza e carattere variabile. Esistono diverse forme di fedi nuziali e stili di riferimento: per un’idea di quelli più diffusi vi proponiamo qui la lettura di un articolo facile e veloce.

 

fedi_nuziali_anelli_sposi


La fedina rappresenta anch’essa un impegno sentimentale e generalmente viene donata dal futuro sposo alla sua innamorata in occasione del fidanzamento o scambiata fra gli stessi fidanzati, per cui ha un forte valore simbolico rappresentando il desiderio dei due di vivere insieme e formare una famiglia. Anticamente, lo scambio degli anelli veniva formalizzato in modo solenne, ma al giorno d’oggi si è persa tale formalità ed il fidanzamento viene vissuto in maniera più spontanea dalla coppia. L’abitudine di regalarsi una fedina come pegno d’amore però risulta tuttora molto diffusa ed anche tra i più giovani che sono soliti donarsi una fedina d’argento anziché in metalli più nobili e particolarmente costosi. Anche la fedina si porta all’anulare sinistro. Esistono diverse tipologie e modelli di fedine, da quelle sottili e tradizionali a quelle più preziose e lavorate, con eventuali incisioni o pietre preziose incastonate, come ad esempio i diamanti; inoltre possono variare per materiale e colore: vi sono quelle in argento, oro giallo, bianco, rosa, o addirittura fatte da una combinazione di più tipi di ori diversi. La fedina è sicuramente un regalo assai gradito in qualsiasi circostanza, basta scegliere quella giusta considerando il materiale, il colore e le eventuali incisioni o pietre incastonate, oltre che il prezzo ovviamente. C’è chi si reca in gioielleria da solo per acquistare la fedina per la persona amata e c’è la coppia che invece intende comprare insieme l’oggetto optando per modelli uguali, simili o differenti per lui e per lei. Ecco qui una semplice guida di 10 regole, in questo caso dedicata al futuro sposo, per scegliere e acquistare l’anello di fidanzamento.

 

Fedine_Nèmesi

Fedine Nèmesi Gioielli

 

Per tutti gli ulteriori dubbi, non esitate a chiedere consiglio al vostro gioielliere, che sarà sicuramente felice di proporvi ogni alternativa possibile interpretando i vostri gusti, desideri ed accompagnandovi nella meravigliosa avventura del regalo di un simbolo di amore eterno. In conclusione qualche suggerimento di Nèmesi Gioielli per voi www.nemesigioielli.it/collezioni/fedi-e-fedine

Buon viaggio nel mondo dell’amore…

cuore_amore_fedi_fedine

Perché la pulizia dei diamanti

Col tempo e l’uso i gioielli e i diamanti perdono quello splendore che davanti al gioielliere vi ha fatto esclamare: “Wow! Lo prendo!”. Le pietre preziose si opacizzano, magari perché le avete usate mentre lavavate i piatti, cucinavate o vi truccavate e l’oro si sporca di creme per il corpo, sudore, saponi e quant’altro.

Per una lucidatura professionale dei gioielli che hanno incastonati diamanti, puoi rivolgerti al tuo gioielliere di fiducia (che userà un pulitore ultrasonico), se invece ti va di provare più una cosa fai da te, esistono molto rimedi, noi vi diamo una nostra versione, magari fateci sapere nei commenti cosa ne pensate o se avete un metodo tutto vostro.

pulitore ultrasuoni gioielli

Esempio di pulitore ad ultrasuoni per gioielli

Metodo Nèmesi Gioielli, consigliato da Diego de Stefani

Ingredienti:

detersivo in polvere per lavatrice

acqua

spazzolino pulito dalle setole morbide

 

Procedimento:

Ricorda che questa è una procedura indicata solo per i gioielli in oro con diamanti.

In un pentolino versa acqua a freddo e un cucchiaino di detersivo in polvere (in polvere fa un maggiore effetto scrub sull’oggetto da pulire) e poi immergi il gioiello col diamante.

Metti sul fuoco e lascia per 2, 3 minuti.

NOTA BENE: L’oggetto è bene immergerlo prima che l’acqua vada sul fuoco, per non crearsi rotture dovute al cambio brusco di temperatura.

Trascorsi i minuti necessari, spegni il fuoco, e spazzola l’oggetto con uno spazzolino da denti pulito ma che non usate più. Non siate brutali nello spazzolare! Ricordate che sono oggetti preziosi ed è bene evitare di graffiarli!

Infine, sciacquate il gioiello sotto l’acqua del rubinetto e asciugatelo con un panno morbido.

 

3 regole per non rovinare i propri gioielli

  1. Non ammassate i vostri gioielli in un unico portagioie senza scomparti, che poi è un dramma sgrovigliare i vari fili d’oro e d’argento e magari si graffiano pure per lo sfregamento. Meglio usare i sacchetti originali o dei sacchettini di cotone o velluto.
  2. Non indossateli mentre pulite case, cucinate, fate sport (terribili il cloro delle piscine e il sudore), fate la doccia, siete al mare o vi truccate. Sono tutte attività che possono rovinare i vostri gioielli, dunque fate attenzione mi raccomando!
  3. Togliete i vostri gioielli delicatamente, senza fare pressione sulle pietre, che poi magari si allentano e le perdete per strada.
  4. Pulizia diamanti: le pietre così preziose rese opache dall’incuria sono proprio brutte, è bene pulirle sempre con cura per preservare il loro unico splendore nel tempo!

gioielli-diamanti-nemesi-gioielli

Cristalli Swarovski, chi non ne ha mai sentito parlare?!

In questo articolo gli vedremo da vicino: cosa sono, riconoscere i falsi, chi sono i produttori e molto altro!

Cosa sono gli Swarovski

Il cristallo Swarovski è prodotto a Wattens, in Austria, con una “ricetta” segreta, composizione e quantità degli ingredienti rimangono ancora oggi segreto aziendale!

Una cosa la sappiamo però: gli Swarovski contengono piombo in buona percentuale (circa il 32%). Il piombo permette di eseguire operazioni di taglio ed incisione molto più agilmente ed è proprio tale percentuale che permette di generare l’effetto arcobaleno ogni volta che la luce passa attraverso il cristallo. Tuttavia l’uso di tutto questo piombo è il motivo per cui, su ogni prezioso, ci deve essere una etichetta di avvertimento!

In aggiunta, per migliorarne colore e brillantezza i cristalli Swarovski vengono sottoposti ad un trattamento che li riveste con sostanze chimiche apposite contenti metalli.

Riconoscere i falsi cristalli Swarovski

fonte: Bead by Bead 75 Marghe 75

I falsi, si sa, dilagano soprattutto quando si parla di grandi marchi e Swarovski è tra questi.

Riporto qua sotto una guideline per distinguere i cristalli falsi da quelli veri, molto ben fatta, tratta dal blog Bead by Bead 75 Marghe 75.

Origine: Il cristallo autentico nasce nella città di Wattens, in Austria. Ogni cristallo che è contrassegnato “Made in China” è un’imitazione.

Consistenza: Il taglio di uno Swarovski è realizzato al computer attraverso sofisticati softwer: questo conferisce uniforità e precisione. Nelle imitazioni i cristalli saranno molto più grossolani.

Sfaccettature: Come un diamante, in un cristallo Swarovski tutte le sfaccettature si incontreranno esattamente nello stesso punto.

Lustro: Sulla superficie di uno Swarovski non ci saranno graffi o segni, cosa che nei falsi è molto probabile.

Imperfezioni: Se sono presenti bolle quasi certamene saranno dei falsi. Tali difetti normalmente non appaiono in un autentico cristallo Swarovski.

Lucentezza: nelle imitazioni mancano i componenti segreti e i tagli di precisione che generano la particolare lucentezza Swarovski.

—————————————–

Fonte: Swarovski

Autenticità e logo

A partire dal 1989, su tutti i prodotti Swarovski originali è riportato il logo del Cigno Swarovski. Sugli articoli realizzati prima di questa data è riportato un logo diverso che in alcuni casi è appena visibile o quasi impossibile riconoscere.

Su quasi tutti i prodotti di gioielleria e di cristallo Swarovski sono riportati i seguenti logo:

  • logo quadrato Silver Crystal SC – dal 1976 al 1988;
  • logo sCs/SCS (Swarovski Crystal Society) – dal 1987 ad oggi;
  • logo Cigno – dal 1989 ad oggi.

 

L’azienda, come tutto è cominciato

Dal carattere sfaccettato come i suoi cristalli, Daniel Swarovski nacque nel 1862 in Boemia, uno dei centri più importanti per la produzione di vetro e cristallo.

Introdotto al mondo dei cristalli grazie alla fabbrica paterna, fu grazie ad una Esposizione di Articoli Elettrici nel 1883 che gli balenò l’idea per lo sviluppo di una macchina per la molatura del cristallo, realizzandola qualche anno più tardi. Questa macchina consentiva di molare i cristalli rapidamente e con un altissimo grado di perfezione.

Fu con questa idea che Swarovski diede vita all’azienda attuale.

cristalli swarovski - Daniel-Swarovski_nemesi-gioielli

Daniel Swarovski

 

Curiosità: Swarovski compie 120 anni

http://www.marieclaire.it/Moda/news-appuntamenti/swarovski-gioielli-foto-storiche#1

Perché l’oro ci piace tanto?

E’ semplice, perché è un materiale raro ed inattacabile da agenti atmosferici, il suo colore e la sua lucentezza rimangono intatti senza pericolo di ossidazioni o cambiamenti che hanno altri metalli.

Come riconoscere l’oro

Avete acquistato una catenina color oro ma non siete certi che sia oro?

Be’ sicuramente la cosa migliore per avere la certezza o meno è far vedere la catenina ad un gioielliere, il controllo in genere è gratuito.

oro nemesi-gioielli

Ma se preferite più il fai da te, ecco qui una serie di azioni per verificare la bontà del vostro oro.

L’oro è pesante

Se avete una catena che vi pare d’oro ma il peso non sembra commisurato (es. catena grossa e leggera) alla misura della catena, probabilmente è falso!

Controllate i marchi!

Una prima garanzia è vedere se ci sono i marchi dell’oro. Prendete una lente d’ingrandimento e cercate la punzonatura (il marchio impresso sul metallo), dovrebbe essere un piccolo marchio, non in bella vista. Se notate un 750 siamo in presenza di oro a 18 carati.

punzonatura marchi oro nemesi-gioielli

Se il pezzo è antico e il marchio non si legge servono ulteriori verifiche.

Controllare i bordi e le parti dove c’è attrito

Controllate i bordi dove c’è più attrito, per vedere se il pezzo che avete fra le mani è oro massiccio o è solo coperto d’oro, se notate colori diversi o scrostature nelle parti con più attrito, l’oro è chiaramente falso!

Come i cercatori del far west

C’è anche il metodo dei cercatori d’oro del far west, ma non lo consigliamo! Il metodo è questo: mordere l’oro e vedere se sono rimasti i segni dei denti su di esso, infatti l’oro non è un materiale troppo duro, più l’oro sarà puro e più le tracce saranno profonde!

Infatti in gioielleria non si usa mai oro puro al 99,9%, ovvero il 24 carati, proprio perché è troppo tenero. Si “contamina” l’oro puro con altre leghe per renderlo più duro e adatto per la gioielleria.

 

cercatore d'oro far west -nemesi-gioielli

L’oro NON è magnetico!

L’oro non è nemmeno un metallo magnetico, dunque se accostate un magnete e l’oro è attirato da esso siete in presenza di oro falso!

Verifica con la ceramica non smaltata

Usate ovviamente un oggetto di ceramica non smaltata che buttate via, oppure una piastrella. Strofinate l’oggetto d’oro sulla ceramica e osservate il risultato: se lascia una striscia nera è falso, se la striscia è dorata è vero!

Cosa utilizzano i gioiellieri?

Per avere conferma sull’oro, i gioiellieri fanno un test con un liquido reagente, un acido per l’esattezza.

Strofinano il presunto oro su una pietra di paragone, finché questo non lascia un segno ben visibile, poi passano questo reagente sulla striscia d’oro e osservano il risultato:

  • se il metallo scompare NON è oro
  • se il metallo rimane è oro

Ecco un link ad un video esplicativo fatto molto bene

https://www.youtube.com/watch?v=zKGtZXa2dXE

 

ORO, PUREZZA E CARATI

Cosa s’intende con oro 750? La dicitura 750 indica che avremo una quantità di oro pari a 750 parti su 1.000.

Stesso discorso per i carati: con “24 carati” (24k), avremo 24 parti su 24 d’oro puro, privo di tracce di altri metalli. Infatti sono proprio le leghe che conferiscono durezza all’oro. Il 24k è il più tenero, mentre il 10k è il più duro, poiché il 10k ha una percentuale d’oro del 41,6% ed il resto è costituito da altri metalli, i quali sono più duri dell’oro. Nell’oro a 22k sono presenti 22 parti d’oro e 2 parti di qualche altro metallo (oro puro al 91,3%). Nell’oro a 18k (cioè l’oro 750) sono presenti 18 parti d’oro e 6 parti di qualche altro metallo (oro puro al 75%), questa composizione viene spesso usata in gioielleria poiché le leghe con particolari metalli (argento, rame, palladio, nichel) assumono diverse colorazioni.

PUNZONATURA

I punzoni sui gioielli in oro prodotti in Europa sono diversi da quelli americani ed indicano la purezza dell’oro del materiale. La scritta, di solito, è costituita da tre cifre da interpretare come segue:

  • Punzone 417 (10k): oro puro al 41,7%
  • Punzone 585 (14k): oro puro al 58,5%
  • Punzone 750 (18k): oro puro al 75%
  • Punzone 917 (22k): oro puro al 91,7%
  • Punzone 999 (24k): oro puro al 99,9%

 

Fonti

http://it.wikihow.com/Distinguere-l’Oro-Vero-da-Quello-Falso

http://www.verde-oro.it/come-riconoscere/

Anatomia del diamante

anatomia-diamante-nemesi-gioielli

Ogni diamante ha caratteristiche uniche di proprietà e di proporzioni.

  • Tavola: è la faccetta piana più grande, che si trova alla sommità del diamante
  • Corona: nella parte alta, la corona si trova fra la tavola e la cintura.
  • Cintura: la cintura è il punto in cui si incontrano la corona e il padiglione.
  • Padiglione: nella parte inferiore, il padiglione è la parte compresa tra la cintura e l’apice.
  • Profondità: la profondità è rappresentata dall’altezza totale di un diamante misurata dalla tavola all’apice.
  • Apice: è la punta all’estremità inferiore di una pietra

Le 4C

Il costo di un diamante e la sua pregevolezza dipendono da una serie di caratteristiche, che sono state raggruppate in 4 categorie dette 4C:

Cut =  Taglio

Descrive finitura, proporzioni e lucidatura; questi fattori determinano la brillantezza del diamante. Il taglio ideale deve essere rotodo (taglio a brillante appunto) o a principessa e deve avere ottimi gradi di purezza e simmetria. Il diamante True Hearts ha un taglio rotondo o a principessa che mostra un pattern di frecce e cuori simmentricamente perfetto, così da massimizzare il fuoco, la brillantezza e la dispersione della luce del diamante

Color = Colore

Dal bianco al giallo, i diamanti ricevono una classificazioe per la quantità di colore che contengono, si va dalla D alla Z.

Clarity = Purezza

Descrive la purezza del diamante. E’ assegnato un grado che va da “F” per un diamante senza inclusioni a “I” per un diamante con diverse inclusioni.

Carat Weight = Peso in carati

I Carati si riferiscono al peso del diamante. Più è alto il carato più il diamante è costoso, tuttavia anche le altre caratteristiche hanno un’ultima parola sul prezzo finale.

 

TAGLIO

Per un buon acquisto il taglio di un diamante è la cosa più importante; il taglio è ben fatto se il diamante riflette la luce al suo interno da una faccetta all’altra. La luce si disperde poi dalla sommità della pietra, facendo emergere il suo splendore. Se un diamante è tagliato troppo profondo o troppo poco profondo, la luce si disperde dai lati o dalla base, riducendone la luminosità e anche il suo valore.

taglio-diamanti-nemesi-gioielli

Il taglio di un diamante si riferisce solo al taglio rotondo e indica quanto un diamante è ben proporzionato.

I laboratori di analisi gemmologica classificano il taglio con i seguenti gradi:

  • Excellent (Eccellente)
  • Very Good (Molto Buono)
  • Good (Buono)
  • Fair (discreto)
  • Poor (Scarso)

FORMA

Quando si parla di taglio si fa riferimento anche alla forma. Rotonda, quadrata, a goccia o a cuore sono alcune tra quelle più diffuse.

forme-diamante-nemesi-gioielli

Spesso le persone confondono il taglio con la forma perché questi due termini sono spesso accostati, ma sono cose molto diverse, ad esempio il termine “diamante taglio a principessa” si riferisce alla forma del diamante e non al taglio come categoria delle 4C!

 

TAGLIO IDEALE

Il termine taglio ideale è stato coniato nel 1900 dal tagliatore di diamanti belga Marcel Tolkowsky.

Un diamante ideale riflette tutta la luce che entra al suo interno ed è usato come riferimento per catalogare gli altri diamanti. In America le proporzioni di taglio ideale sono determinate dall’American Gem Society Laboratory (AGSL), ma differenti paesi e compagnie basano la loro idea di taglio ideale su diversi standard.

Un diamante True Hearts è il vero diamante dal taglio ideale perfetto: meno del 1% dei diamanti nel mondo possiede una perfetta simmetria interna e le proporzioni necessarie per essere definito come “True Hearts”.

Si riconosce per la geometria intera chiara e perfetta, dal basso si possono notare 8 cuori disposti circolarmente, mentre dall’alto sembra quasi di guardare una bussola (8 frecce).

 diamond TRUE HEART-nemesi-gioielli

COLORE

Quando acquistate diamanti, preferite quelli meno colorati! Tanto più un diamante si avvicina alla totale assenza di colore tanto più diventa raro e prezioso.

I diamanti in natura esistono di diversi colori, dunque non vi stupite se trovate diamanti rosa, blu, verdi, marroni, arancioni e gialli (colore causato da tracce di nitrogeno). Le serie dei gialli o marroni chiari sono quelle più diffuse e rappresentano circa il 95% di tutti i diamanti estratti nel mondo. Si riscontrano più di venti lievi tonalità di colore classificati secondo una scala alfabetica ideata dalla GIA (Gemmological Institute of America) che va dalla D (perfettamente incolore) alla Z (sfumatura di colore gialla o bruna molto chiara) ed è divisa in 5 macro categorie (colorless, near colorless, faint, very light and light).

Comparando due diamanti, se visti dall’alto la differenza di colore non è osservabile, mentre guardandoli di profilo la visibilità del colore migliora notevolmente.

colore-diamante-nemesi-gioielli

  • D-E Bianco extra eccezionale
  • F-G Bianco Extra
  • H Bianco
  • I-J Bianco sfumato
  • K-L Bianco leggermente colorito
  • M-Z Colorito
  • Z+ Fancy color

colore diamante classificazione-nemesi-gioielli

 

Vediamone alcuni più in dettaglio

Diamanti perfettamente incolori (D-F):

Sono i più rari e valgono una marea di soldi. Nelle pietre con valutazione D-E la quantità di colore non è percettibile mentre dalla F se ne può notare una minuscola quantità, osservabile esclusivamente da occhio esperto.

colore diamante d-f-nemesi-gioielli

Quasi incolori (G-J):

Presentano una minima traccia di colore, visibile soprattutto all’occhio di un gemmologo.

colore diamante g-j-nemesi-gioielli

Colore tenue (K):

I diamanti di questa categoria presentano un cenno visibile di colore ma rimangono una validissima opzione per quelli a cui del colore non importa un fico secco, anzi potrebbe essere un tocco in più di singolarità.

colore diamante k nemesi-gioielli

Colore Fancy

Per i diamanti con colore fancy si usano criteri di valutazione differenti. Quando il colore è raro e intenso il diamante acquista valore enorme.

Anche il mondo dello spettacolo ha molto influito nel rivalutare questi diamanti: il prezzo dei diamanti rosa è schizzato alle stelle dopo che Jennifer Lopez ne ha ricevuto uno come regalo di fidanzamento!

 

diamond-fancy-colors-nemesi-gioielli

PUREZZA

Tutti vogliamo essere sicuri di avere un diamante visibilmente pulito. Un diamante visibilmente pulito è un diamante dove non ci sono inclusioni visibili a occhio nudo.

Cosa sono le incusioni? Sono minuscoli segni all’interno del diamante prodotti da tracce di minerali o cristalli di diversa natura rimasti imprigionati durante il processo di cristallizzazione. Sono come delle impronte identificative e sono dovuti al fatto che i diamanti si formano a temperature e pressioni elevatissime.

Il corretto grado di purezza viene attribuito, da un occhio esperto, con una lente a 10 ingrandimenti e in condizioni di luce standardizzata. Il numero, il tipo, il colore, la dimensione e la posizione di queste inclusioni determinano poi il valore della pietra. Diamanti di uguale peso e colore possono presentare ampie differenze di prezzo a seconda della loro purezza.

La scala di purezza è composta da 11 gradi:

  • IF internally flawless – PURO alla lente 10x
  • VVS1-VVS2 very very slightly included
  • VS1-VS2 very slightly included
  • SI1-SI2-SI3 slightly included
  • P1-P2-P3 included

Diamanti con grado di purezza VS1 o superiore sono sempre visibilmente puliti. I VS2, SI1 o SI2 hanno un ottimo range di purezza e non sono troppo costosi.

diamond-clarity-nemesi-gioielli

PESO IN CARATI

Il peso dei diamanti, e più in generale delle pietre preziose, si misura in carati. Un carato equivale a 200 milligrammi (1 grammo = 5 carati) ed è diviso in 100 punti. 0,75 Carati corrispondono a 75 punti o a ¾ di carato.

I diamanti grandi sono poco diffusi in natura, dunque hanno prezzi molto alti. Ad esempio un diamante da un carato costa più di due diamanti da mezzo carato di pari colore, purezza e taglio.

caratidiamanti

 

 

Dove trovare diamanti

Nel nostro negozio: Nèmesi Gioielli, via Cairoli 28 a Prato

Online:

Bellissimo sito web con visione a 360° dei diamanti

http://www.jamesallen.com/loose-diamonds/round-cut/?Cut=TrueHearts

 

Fonti

http://www.diamitaly.it/guida-diamanti

http://www.jamesallen.com

http://www.ddiamanti.it/educazione/l-anatomia-di-un-diamante

http://yourdiamondteacher.com/diamond-4cs/diamond-color-vs-clarity/

https://www.diamonds.pro/fancy-color-diamonds/

 

Altri articoli su pietre e diamanti dal nostro blog

http://www.nemesigioielli.it/diamante-brillante-zircone-guida-alle-differenze/ http://www.nemesigioielli.it/come-riconoscere-le-pietre-preziose/

 

 

 

DIAMANTE

“Ma è un diamante o un brillante?” e chi ci capisce più nulla!

In realtà è più semplice di quel che si crede.

Amato fin dai tempi antichi (i diamanti erano considerati le lacrime degli dei o stelle scese dal cielo), il diamante è un minerale composto interamente da Carbonio. E’ il materiale più duro che si conosca (il termine diamante trae le sue origini dalla parola greca “adàmas”, invincibile) e proprio grazie alla sua durezza (nella scala di Mohs è pari a 10/10) il diamante può essere graffiato soltanto da altri diamanti.

E’ in grado di conservare la lucidatura per lunghi periodi di tempo ed è quindi adatto ad essere indossato quotidianamente resistendo molto bene all’usura, e di conseguenza è molto usato in gioielleria.

Tuttavia la maggior parte degli esemplari rivenuti non vengono usati in gioielleria ma per scopi industriali non essendo sufficientemente trasparenti ed incolori.

Una curiosità: attualmente il maggior produttore di diamanti è l’Australia, seguita dalla Russia e dal Sud Africa.

Qual è la differenza fra diamante e brillante?

Il brillante è il tipo di taglio che viene dato al diamante. Solitamente, la gente tende ad usare e identificare i termini “brillante” e “diamante” come se fossero in realtà la stessa cosa, e invece no: il Diamante è la materia prima mentre il Brillante è il tipo di taglio rotondo che viene dato al diamante con minimo 57 facce58 se anche l’apice è sfaccettato.

Esistono parecchie altre pietre preziose che possono essere “tagliate a brillante” come rubini, zaffiri e topazi. Avremo per esempio un rubino con taglio a brillante. Il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente il diamante dal taglio rotondo, cioè il diamante tagliato a brillante appunto. Anche se molto meno diffusi, esistono altri tipi di taglio come il taglio Huit-Huittaglio a Rosataglio a Gradini o Smeraldotaglio Carrètaglio Baguettetaglio Princess etc.

 diamante_tipi_di_taglio-nemesi-gioielli

e lo zircone?

Lo zircone con il diamante non c’entra nulla. E’ un minerale che appartiene al gruppo dei nesosilicati. Per i curiosi, la sua formula chimica è ZrSiO4

Si trova principalmente nelle pegmatiti e nelle rocce filoniane alcaline (rocce vulcaniche basiche o femiche) e si raccoglie sotto forma di cristalli o in granuli.

Lo zircone è annoverato fra le gemme più antiche trovate sulla Terra. In Australia occidentale ne è stato rinvenuto un minuscolo frammento risalente a 4,4 miliardi di anni fa: si tratta dell’oggetto in assoluto più lontano nel tempo reperito sul globo terrestre.

Lo zircone si può trovare in diverse tonalità: si va dal trasparente, al giallo, al rosso, al blu, al verde, fino al marrone. Possiede un grado di durezza inferiore a quella del diamante (durezza 7½).

Come riconoscere un diamante da uno zircone

Un bellissimo tutorial preso dal sito web diamant-gems.com (vedi giù le fonti), per riconoscere subito se si ha a che fare con un diamante vero o uno zircone.

  • predi un foglio bianco e disegnaci sopra due punti neririconoscere un diamante-nemesi-gioielli
  • posate le pietre sul foglio mettendo la corona (la parte piatta della pietra) verso il basso e il padiglione (la parte appuntita) verso l’alto

riconoscere un diamante3-nemesi-gioielli

  • centrate la pietra sul punto

riconoscere un diamante4-nemesi-gioielli

  • Nello zircone, il riflesso circolare del punto nero apparirà ben visibile attraverso il padiglione. Invece nel caso del diamante, il riflesso sarà quasi impercettibile. Nella foto la pietra sulla sinistra è uno zircone, quella sulla destra è un diamante.

 

Altre verifiche che puoi fare

Conoscere il peso

Utilizza una bilancia di precisione per distinguere un diamante da uno zircone. Lo zircone pesa quasi due volte in più di un diamante della stessa taglia. 1.00 ct di diamante pesa 0.20 grammi .

Graffi

Il diamante al contrario dello zircone, ha una durezza massimale ed inalterabile nel tempo. Grazie all’utilizzo di una lente di ingrandimento, possiamo vedere in maniera dettagliata la superficie del diamante e le sue faccette.

 

In un diamante non potremmo mai vedere tanti graffi, righe e sfregature, in più gli angoli dove le faccette si incontrano saranno ben appuntiti

diamanti zirconi 3-nemesi-gioielli

Nel caso in cui si tratti di uno zircone vedremo più facilmente i graffi ed in più i gli angoli tra le faccette saranno più rotondi rispetto a quelli di un diamante.

diamanti zirconi-nemesi-gioielli

fonti

http://www.gioielleriaguidetti.it/it/diamante.php

differenze diamante brillante zircone

https://it.wikipedia.org/wiki/Diamante

http://www.diamant-gems.com/italiano/reconnaitre-un-vrai-diamant.php

 

Articoli nostri che ti possono interessare

Come riconoscere le pietre dure

 

 

Scegliere una collana per uomo

Ad ogni piede la sua scarpa, ad ogni viso la sua collana.

Aiutare il cliente nella scelta personale di una collana non è cosa semplice, soprattutto per gli uomini, per i quali si pensa che ci sia una scelta molto limitata ed è ancora più complicato quando il gioiello è un regalo per lui. Speriamo che questa mini guida possa aiutarvi.

Dunque, entrate in un negozio con l’idea di comprarvi una collana e non sapete da che parte rifarvi, magari avete qualche idea in testa ma dentro il negozio c’è così tanta scelta che vi sentite un po’ persi. O magari volete fare un regalo e avete le idee confuse. Cominciamo innanzitutto con una domanda: qual’è il vostro stile (o lo stile della persona a cui dovete fare un regalo)?

Guardatevi allo specchio.

Vi vestite: sportivi, casual, eleganti, minimal, da lavoro, bohemien, dandy, punk, rock, metal, tribal, grunge…

Questa è la prima condizione da passare per avere una prima scrematura.

Ecco come scegliere a seconda del vostro stile.

 

Sportivi e casual:

Studiati ma non troppo, uno stile da tutti i giorni, ma curato.

Consigliamo una collana con un pendente che si deve distinguere bene. Ciondolo che può essere una piastrina in pelle, argento inciso o acciaio o magari con una forma ben precisa, tipo un’ àncora o una rosa dei venti. Come girocollo un’opzione può essere anche un cordonicino di cuoio bicolore.

Più sul casual, vanno meglio figure ancora più elementari, come piccoli crocefissi, magari anche in oro, oppure dei rosari con pietre piccole.

 

collane uomo

collane uomo

 

Eleganti, minimal

Sempre impeccabili, con assoluta attenzione al dettaglio e allo stile che deve essere sempre nell’ottica del “meno è meglio è”, servirà una collana di design, dalle linee ricercate e sperimentali, magari puntando molto sull’originalità di forme geometriche come punti, linee, giochi di vuoti e pieni, materiali innovativi e firme di grandi designers. I colori devono essere tenui da associare a blu notte, grigio scuro e nero.

All’occorrenza, ciondoli piccoli in ottone, legno, resine, argille, magari con l’aggiunta di piccole pietre, da prediligere quelle trasparenti, tipo Cristallo di Rocca, il tutto sostenuto da un cordone molto sottile di pelle o cotone.

collana uomo minimal breil

Lavoro

Giacca, camicia bianca un po’ aperta sul collo e un tocco in più, dato da una sottilissima collana in oro o argento, classica, senza fronzoli e che non dia troppo nell’occhio.

 

Bohemien e dandy

E’ uno stile easy che spopola soprattutto in estate su spiagge e bar in riva al mare. Finalmente si può osare con colori dai toni più accesi come rosso, ci si può sbizzarrire con l’aggiunta di corallo, osso e legno. Ammesse più collane insieme di varia lunghezza.

Molto adatti per questo stile ciondoli in argento con aggiunta di corallo, osso, legno e pietre colorate o vetro. Collane in cuoio, fili di cotone, o più classica una catena in argento col proprio nome inciso o altre personalizzazioni.

collane uomo bohemien dandy

 

Punk, rock, metal

Impostazione sui colori: nero, argento e rosso.

Catene spesse in argento, cordonicini in cuoio nero e ciondoli di teschi, aquile, croci o dettagli sempre tematizzati con aggiunta di arabeschi. Molto consigliata la pietra onice accompagnata da una struttura in argento, con dettagli in pietra da un rubino rosso intenso.

 

stile punk rock metal collane uomo Nemesi Gioielli

 

 Tribal

Il selvaggio moderno: vanno bene le classiche collane in osso e legno, ma se invece si preferisce mischiare con uno stile più moderno si può optare per ciondoli con figure dalle linee affilate, come ad esempio un dente canino di lupo in argento legato ad un sottile cordoncino di pelle non troppo elaborato.

stile tribale collane uomo Nemesi Gioielli

 

Grunge

Stile sdrucito ma con classe: ciondoli in argento anticato battuto, contorto e “sofferente”, catene meno spesse rispetto al metal, ma più “meccaniche”, tipo catena della bici, cuoio color testa di moro, meglio se vissuto.

Consigliati ciondoli in argento anticato a forma di chiodo, lametta o elementi meccanici come bulloni ecc…

stile grunge collane uomo Nemesi Gioielli