Maison Bulgari

Brevi cenni storici sulla famosissima Maison Bulgari

Maison Bulgari

Storia

La storia del marchio Bulgari comincia nel 1881, quando Sotiris Boulgaris (nome poi italianizzato in Sotirio Bulgari), di origine epirota, giunse a Roma per cercare fortuna come argentiere, portando con sé le tradizioni orafe della Grecia classica. Nel 1885 aprì un negozio in Via Sistina e nel 1905 si trasferì nella prestigiosa sede di Via dei Condotti, ancor oggi principale sede dell’azienda, sulla cui insegna scrisse “Old Curiosity Shop” (La bottega dell’antiquario), dal titolo di un romanzo di Charles Dickens, intraprendente invito ai ricchi anglofoni di passaggio a Roma.

Sempre in questi anni Sotirio, inizialmente dedito esclusivamente all’argento, decise di includere nella propria produzione anche gioielli in senso più ampio. Negli anni ’30 fecero il loro ingresso nell’azienda Costantino e Giorgio, figli di Sotiris, che portarono nel marchio il loro personale contributo: il primo, versato per lo studio e interessato al versante collezionistico dell’argento, cominciò a raccogliere pezzi antichi, giade intagliate, icone e oggetti d’arte più in generale; il secondo, invece, si dedicò all’aspetto creativo dell’attività, grazie alla sua conoscenza delle pietre, del design e delle tecniche di lavorazione.

Fondamentale per la conoscenza dei marchi di orafi e argentieri italiani di ogni epoca è il repertorio Argentieri, gemmari e orafi d`Italia, in cinque volumi, pubblicato da Costantino Bulgari a partire dal 1958. Negli anni ’50 e ’60 Bulgari sviluppa uno stile legato alla tradizione classica e rinascimentale, alternando l’utilizzo di monete di scavo alle pietre preziose. Grazie al successo dell’introduzione del taglio cabochon e dell’utilizzo di pietre colorate incastonate nell’oro giallo, la gioielleria diventa il punto di riferimento della nobiltà, dei ricchi turisti stranieri in vacanza a Roma, del jet set cinematografico più in generale, facendo del marchio Bulgari un vero e proprio cult. Nel 1963, Richard Burton durante le riprese di Cleopatra regalò a Liz Taylor uno strepitoso anello di Bulgari, con uno smeraldo centrale di oltre 18 carati circondato da diamanti.

A proposito dell’attrice, il marito Eddie Fisher diceva: “L’unica parola che conosce in italiano è Bulgari”. A partire dal 1956, anno di nascita del David di Donatello, gli artigiani della maison creano tutte le statuette del premio. Negli anni ’70 elabora una tecnica che permette al metallo un’aderenza particolare, con cui crea gioielli a spirale, come il celebre modello a serpente. Oggi, all’inizio del XX secolo, l’azienda è diretta dalla quarta generazione dei Bulgari. Agli argenti e ai gioielli si sono aggiunti orologi, profumi, maquillage; nel 2004 è nata la catena Bulgari Hotel e Resort, con sedi a Milano e Bali, un ristorante e un cafè sono stati inaugurati a Tokyo nel 2007.

Fonte: Rai Arte