Oro alla Patria fu una manifestazione nazionale organizzata dal regime fascista, avvenuta il 18 dicembre 1935 durante la quale gli italiani furono chiamati a donare oro alla Patria.

La Società delle Nazioni condannò l’aggressione del Regno d’Italia all’Etiopia e deliberò sanzioni che fecero esplodere il risentimento dei cittadini italiani. Nacque così la campagna “Oro alla Patria” ed il 18 dicembre fu proclamata la Giornata della Fede, in cui le coppie italiane, e in primo luogo le donne, furono invitate a consegnare le proprie fedi nuziali al fine di sostenere le necessità economiche dell’Italia in guerra e far fronte alle difficoltà delle sanzioni.

La prima a donare la propria fede fu la regina Elena di Savoia, alla quale seguirono varie figure illustri (molti personaggi autorevoli del tempo, anche chi non appoggiava il regime, descrivono la cerimonia come la massima espressione patriottica di massa italiana di tutti i tempi).

Coloro che donarono la propria fede ricevettero in cambio un attestato di benemerenza (si veda come esempio il presente Attestato di donazione) ed una vera di ferro con incisa la dicitura ORO ALLA PATRIA – 18 NOV.XIV, giorno dell’entrata in vigore in Italia delle sanzioni economche e XIV anno dell’Era Fascista.

Su queste ricevute ed anche sulla tipologia delle fedi c’è molta varietà, perché ogni zona aveva le proprie. Qui di seguito, le immagini di alcune fedi in vendita presso Nèmesi Gioielli, con inciso un fascio littorio di fianco alla scritta (pare che la presenza del fascio venisse apposta se chi donava la fede era vedovo/a).

 

 

 

 

 

 

 

 

Per una dettagliata descrizione dei tipi di fedi ed attestati, corredata di fotografie, vi  consigliamo il seguente articolo 18 Dicembre 1935 – Anello Oro alla patria, mentre per una lettura più approfondita di tale manifestazione in tutti i suoi aspetti, vi invitiamo a cliccare il presente link.

Furono raccolte complessivamente 37 tonnellate d’oro e 115 d’argento inviate alla Zecca dello Stato come patrimonio nazionale.

Due damigiane piene di fedi d’oro furono poi trovate il 27 aprile 1945 dalla 52ª Brigata Garibaldi “Luigi Clerici” tra le ricchezze dei gerarchi fascisti in fuga con Mussolini.