Il taglio è l’operazione molto delicata e difficile che modifica la forma grezza di una pietra, ne facilita l’incastonatura e ne valorizza lucentezza e colore.

Quando ci troviamo di fronte a diamanti o altre pietre preziose con taglio a rosa o rosetta, non possiamo che rimanerne affascinati anche se sovente non sappiamo il lavoro che c’è dietro.

Taglio a rosetta

Anticamente erano soprattutto i diamanti ad essere tagliati a rosa, dato che molti preferivano questo taglio elegante ai primi, grossolani tagli a brillante, ma oggi solo pochissimi diamanti vengono tagliati in questo modo essendo questo taglio riservato soprattutto a quelli di modesto spessore o per i quali si teme una eccessiva perdita di peso con con il taglio a brillante.

Si può dire, in un certo senso, che il taglio a rosa derivi dal taglio a cabochon o, meglio, che ne sia lo sviluppo. In base alla tipologia di reticolo cristallino di una gemma preziosa, nei secoli i maestri tagliatori hanno studiato dei tagli ideali specifici ed in tempi antichi si cercava di migliorare la pietra grezza togliendole le asperità e donandole l’aspetto della pietra a cabochon; in tempi successivi, nel tentativo di valorizzarla ulteriormente, si cominciò a creare delle zone piatte (faccette) sulla sua superficie arrotondata ed ha così preso vita il taglio a rosa.

Il taglio a rosetta o mezza rosa (variante del taglio a rosa, ma con un numero inferiore di faccette) era praticato nel XVII e XVIII secolo e si riconosce per il fondo piatto. In esso la pietra è costituita da una piramide o corona con un numero vario di facce soltanto in superficie, ma limitata inferiormente da una larga faccia basale in quanto il padiglione in esso è piatto.

Per far brillare la pietra, la si monta solitamente su di un castone chiuso nel quale si inserisce una lamina d’oro.

Ricordiamo tra i più noti il taglio a Rosa d’Olanda con 24 + 1 faccette, il taglio a Rosetta a 6 + 1 faccette ed il taglio a Rosetta a 3 + 1 faccette, usate per lo più nei modelli a stile antico.

Fa eccezione il taglio a Doppia Rosa d’Olanda (24 + 24) faccette, che ha la corona ed il padiglione entrambi sfaccettati.